Disturbi alimentari: il cibo come strumento di espressione di un disagio interiore

I disturbi del comportamento alimentare generalmente compaiono tra i 13 e i 18 anni, ma ci sono situazioni in cui si possono presentare sia in età precoci che tardive (30 anni). Nella grande maggioranza, tali disturbi colpiscono la popolazione femminile, anche se recentemente sono in aumento i casi di sesso maschile.
Assumere un corretto stile di vita, che ponga attenzione ad un’alimentazione sana e un’attività fisica regolare, risulta di fondamentale importanza per la tutela della salute in generale. Inoltre, un giusto rapporto col cibo è importante per uno sviluppo psico-fisico equilibrato. Vi sono specifici momenti dell’esistenza dell’individuo,come per esempio l’adolescenza, nei quali il cibo diventa strumento per esprimere disagi e malessere psicologico. Nei comportamenti alimentari disfunzionali,il cibo non ha più la funzione di nutrimento,ma diventa una modalità per esprimere conflitti, tensioni familiari e il bisogno di controllo della propria immagine. I disturbi alimentari sono un modo per esprimere sofferenze e paure. Le cause possono essere dovute a perdite affettive importanti, abbandoni, abusi e traumi infantili. Il cibo diventa un mezzo autoconsolatorio per anestetizzare il dolore e non pensare. È importante non scambiare queste condizioni per disturbi dell’appetito, inquadrandole invece come disagi psicologici profondi. Attraverso il cibo (ingerito o espulso) viene espresso sempre un incolmabile bisogno: la fame d’amore.

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